
Massimo Montali
Massimo Montali 39 anni, diplomato, dipendente Cosmari, una figlia; alla sua prima esperienza in qualità di Consigliere Provinciale come Esponente della Giunta diretta dal Presidente Giulio Silenzi, Presidente della commissione consiliare: “lavori pubblici, edilizia scolastica, trasporti”, già Presidente dell’ associazione piccola pesca e dell’ accademia pugilistica Porto Recanatese. Persona gioviale disponibile al dialogo e al rapporto con i Cittadini. Qualità che non sempre ritroviamo nei pubblici amministratori. La figura alla quale Massimo si ispira è di un primo cittadino disponibile, raggiungibile da tutti e rispettoso di tutti; Un amministratore con il quale poter interloquire, non è difficile. Questa caratteristica e questo suo modo di rapportarsi ai Cittadini, rispetto al altri Candidati, fa la differenza. E’ un Candidato giovane, che sa parlare ai giovani. Ne è testimonianza la Lista: Porto Recanati, Nuova Generazione, da Lui diretta e la forte presenza di giovani competenze e fresche intelligenze, al servizio della nostra Cittadina.
Gli abbiamo chiesto: Nel caso di una tua elezione, quali saranno i tuoi impegni prioritari? “Anzitutto, ripristinare le regole democratiche nel confronto politico e amministrativo. Fondate sul reciproco rispetto e la massima trasparenza”. “La mia Lista è improntata al dialogo con tutti nessuno escluso; al rispetto reciproco; all’unità d’azione nell’interesse della Comunità e del Paese. Primo punto, l’impegno sul rigassificatore. Una seria e rigorosa campagna informativa e Referendum popolare con vincolo per il Comune; Ricerca di un accordo con i Comuni a noi vicini per evitare furbizie nell’apposizione delle tubature a terra. Nuovo progetto per una nuova viabilità, piano parcheggi e rivisitazione delle modalità di gestione degli stessi, favorendo la costituzione di coop sociale o giovanile locale. Favorire l’entrata nel centro abitato ai residenti liberando Castelnuovo dall’invadenza del traffico veicolare e dall’insopportabile inquinamento; favorire in quantità e qualità le pedonalizzazioni e le piste ciclabili per migliorare la qualità della vita, la sicurezza e l’incolumità dei Cittadini.
Reperimento fondi per il prolungamento del sottopasso pedonale dalla stazione ferroviaria al parcheggio “Nazario Sauro”. Impegno ad istituire il trasporto pubblico per tutto l’anno, da Scossicci, passando per Montarice sino al bivio Regina. Contrattazione e accordo di programma con l’amministrazione provinciale organo competente per il trasporto interurbano. Intesa con i numerosi Istituti bancari locali per sconti o abbattimento interessi per l’acquisto della prima casa e per togliere le giovani coppie e comunque i giovani dalle “grinfie” della speculazione abitativa.
Apertura di un asilo nido a gestione pubblica, con costi realmente accessibili come nei comuni limitrofi. Perché non è vero, come continua a dichiarare la Signora Ubaldi, che a Porto Recanati, “le donne non lavorano” o meglio, forse non lo possono fare per mancanza di servizi. Impegno improrogabile e prioritario del Comune verso o Stato e la Regione, anche in accordo con la possibilità di cogliere con i privati, per la difesa del litorale.
Il mio impegno verso le Istituzioni “superiori” sarà assillante perché il litorale (la spiaggia) è un bene prezioso per gli operatori, e sopratutto è un bene comune di tutti i Cittadini. Entro il 2009 in accordo con L’Asur territoriale n.8, apertura del servizio di diabetologia e funzionamento a pieno regime dell’ecografo (cardio, vascolare, ginecologico). Apertura di un consultorio familiare.
Per ultimo ma non ultimo, il tema dell’immigrazione che percentualmente forte nel paese e nelle scuole richiede un impegno straordinario. Da come riusciremo a gestire la partita dipende la nostra capacità di crescita civile, sociale e culturale. Creazione di un apposito assessorato, e di una struttura che privilegi la regolarizzazione di cittadini onesti e volenterosi, lotta strenua contro chi delinque e sfrutta l’immigrazione clandestina. Importante presenza delle forze dell’ordine. A tal fine proponiamo, sulla base di altre esperienze il coinvolgimento della Confindustria, delle banche, dei comuni limitrofi.